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Profezia
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Una mwdqprofezia è un'affermazione che prevede il mwdgfuturo. Tuttavia, c'è un'importante differenza tra profeziacite-ref-1[1] e previsionecite-ref-2[2]: una previsione ha alla base un processo mwgaempirico e mwgqlogico, mentre una profezia non è legata a dati di fatto e ragionamenti, ma alla supposta mwggprescienza o mwgwchiaroveggenza di chi se ne fa portatore. In senso più lato, la profezia può anche essere legata alla capacità pragmatica del "profeta" di evocare gli avvenimenti storici da lui voluti influenzando così il futuro. In quest'ultimo senso, in cui si parla anche di mwhaprofezia che si autoadempie, il termine "profezia" è stato applicato a filosofi come mwhqEmersoncite-ref-3[3] e mwigNietzsche.cite-ref-4[4]

Contents

Note

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Profezia nelle religioni

Le tre mwkgreligioni abramitiche (mwkwEbraismo, mwlaCristianesimo, mwlqIslam) danno grande importanza ai profeti e alle profezie. Il termine mwlgprofeta, però, indica "colui che parla per conto di Dio": la profezia è quindi un messaggio che Dio, attraverso il profeta, vuole far giungere agli uomini e che non necessariamente consiste nella rivelazione di un evento futuro.

Nell'Ebraismo e nel Cristianesimo compaiono profezie nel senso moderno del termine: le più importanti sono quelle che annunciano il compimento del disegno divino e l'avvento del regno del mwmaMessia, e quelle escatologiche; nell'Islam mwmqMaometto riceve una rivelazione su Dio, sull'uomo e sulla vera religione e la previsione di eventi futuri si limita all'mwmgescatologia. I mwmwprofeti dell'Islam sono 24 già presenti nell'Ebraismo e nel Cristianesimo (tra i quali vi sono anche mwnaAbramo, mwnqNoè, mwngMosè e mwnwGesù Cristo, che sono gli mwoaarciprofeti, sui quali si basa anche la mwoqShari'a), con in aggiunta l'mwogarciprofeta Maometto.

La maggior parte delle religioni cristiane distingue la profezia intesa nell'mwpaAntico Testamentocite-ref-5[5], quando non esisteva la parola di Dio completa come esiste oggi, e la profezia del mwqqNuovo Testamento (nei mwqgmwqwVangeli, nelle mwramwrqLettere di Paolo, nellmwrg'mwrwmwsaApocalisse di Giovanni). Nell'A. T. il profeta parlava secondo quanto Dio gli aveva suggerito (in visione, direttamente o quant'altro) e riportava spesso avvenimenti che sarebbero successi in futuro. Ciò serviva per confermare la parola di Dio e la cultura cristiana che si sarebbe poi manifestata con la venuta del Messia.

Oggi nelle chiese di tipo tradizionale l'accezione di profeta o profezia è diversa e più esattamente quella di essere capaci d'interpretare la parola di Dio applicandola ai bisogni, spirituali e non, dell'uomo. Nelle mwsgchiese evangeliche mwswpentecostali e carismatiche, si crede ancora oggi nel dono di profezia per i credenti laici, ritenuto uno dei mwtacarismi elargiti dallo mwtqSpirito Santo,cite-ref-6[6] e nel ministero profetico per alcuni pastoricite-ref-7[7]. Attraverso questi doni Gesù Cristo edifica, esorta e consola chi crede in lui (mwvg1Cor14,3cite-ref-8[8]) rivelando cose di cui le persone presenti non sono al corrente. Viene così data pubblica testimonianza della realtà della vita eterna, anche ai non credenti(mwww1Cor14,24-25cite-ref-9[9]). Non sempre le profezie sono precise o veritiere, per questo motivo vanno sottoposte al discernimento ecclesiale (mwya1Cor14,29;1Ts5,19-21cite-ref-10[10])...

Nell'ambito delle religioni legate al Cristianesimo, i mwzgMormoni credono nelle profezie contenute, oltre che nella Bibbia, nel mwzwLibro di Mormon; vari movimenti cristiani predicarono profezie aventi come fondamento il mwaamillenarismo.

Nel mondo antico la profezia ebbe una grande diffusione, già nelle mwagreligioni indiane: il mwawBuddhismo, l'mwbaInduismo e il mwbqGiainismo. Nel VI sec. a. C. in mwbgPersia il profeta mwbwZarathustra fondò il mwcaMazdeismo basato su varie profezie, inclusa quella di un mwcqGiudizio Universale, e sull'attesa escatologica di un mwcgMessia.

Nel mondo greco e romano esistevano delle profetesse dette mwdaSibille; la più importante per i Romani era la mwdqSibilla cumana. Inoltre, nell'mwdgantica Roma, in caso di necessità, si consultavano i profetici mwdwmweaLibri sibillini (mweqadire ad libros Sibyllinos). Lo stesso poeta latino mwegVirgilio nella IV delle sue mwewmwfaBucoliche tratta della venuta di un mwfqpuer (fanciullo) rigeneratore del mondo nonché di una futura mwfgetà dell'oro. Presso gli mwfwEtruschi e i Romani esistevano dei collegi sacerdotali con il compito di prevedere il futuro, di compiere quindi una profezia (mwgavaticinium): gli mwgqaruspici (mwggharuspices) che analizzavano le viscere degli animali (il mwgwfegato in particolare) e gli mwhaauguri (mwhqaugures) i quali prevedevano il futuro in base al volo e al comportamento degli uccelli (mwhgaves inspicĕre) o di altri animali o in base allo studio di fenomeni celesti come i fulmini (mwhwscienza fulgurale).

Nell'antica mwiqGrecia esistevano le profezie degli mwigoracoli, i più noti dei quali erano la mwiwPizia, sacerdotessa di mwjaApollo (dio della mwjqdivinazione) a mwjgDelfi, e l'oracolo di mwjwZeus a mwkaDodona nell'mwkqEpiro.cite-ref-11[11]

Nel corso del mwlwMedioevo nel mondo cristiano si svilupparono poi movimenti profetici come quello di mwmafra Dolcino e del frate calabrese mwmqGioacchino da Fiore (mwmggioachimismo). Lo stesso mwmwDante Alighieri, vivendo nella temperie culturale del suo tempo, risentì dell'influsso delle correnti profetiche tanto che nella mwnamwnqDivina Commedia la profezia è un tema ricorrente (dal mwngVeltro alle profezie sull'esilio). In mwnwletteratura si ricordano anche le profezie delle streghe (mwoawitches) nel mwoqmwogMacbeth di mwowShakespeare nonché quelle della Sibilla cumana e di mwpaAnchise a mwpqEnea nell'mwpgmwpwEneide virgiliana (libro VI).

Sono di contenuto profetico anche molti messaggi contenuti nelle mwqqapparizioni mariane avvenute fra il XIX e il XX secolo, come quelle di mwqgNostra Signora di La Salette e di mwqwLourdes in mwraFrancia, di mwrqFatima in mwrgPortogallo e di mwrwMeđugorje in mwsaBosnia ed Erzegovina.

Ebraismo

Nella mwswmwtaGuida dei perplessi mwtqMaimonide individua 12 livelli di profezia. Tra i veri profeti, i mwtgNeviìm, la mwtwtradizione ebraica ne individua altri non citati nel mwuaTanakh. La profezia non è soltanto previsione del futuro, ma anche conoscenza degli eventi passati e presenti e cose in genere non necessariamente vicini o precedentemente conosciuti dal profeta ma rivelati direttamente da Dio allo stesso; è inoltre apprendimento, rivelato da Dio, della sapienza divina della mwuqmwugTōrāh e della sua parte nascosta, la mwuwQabbalah. La condizione profetica può presentarsi, in modo momentaneo o continuamente, in modo estatico o senza uno stato estatico; il profeta risulta tale sia per elevazione intellettiva e spirituale sia per visioni di mwvaangeli e manifestazioni divine o di Dio stesso nella mwvqShekhinah.
Spesso il livello profetico è strutturato logicamente ma, come ammette anche Maimonide, non tutte le concezioni o i concetti possono essere correlati tramite l'interpretazione mwvwesegetica, ciò benché possano essere trovati elementi di molti concetti in altre concezioni più ampie.

Come ricorda mwwqChaim Luzzatto nel testo mwwg138 Aperture di Saggezza l'essenza della profezia ([secondo le mwwwradici della grazia]) può giungerecite-ref-12[12] al profeta in forme differenti le cui qualità descrivono l'entità del messaggio, sia essa la stessa profezia trasmessa più di una volta o il manifestarsi di uno o più messaggi da Dio allo stesso: essa si presenta quindi all'intelletto, tramite visione mistica o come segno, anche secondo il Governo divino della mwyaprovvidenza nella mwyqCreazione; per associarvene la modalità della saggezza, come considerato spesso differente o non necessariamente correlata alla profezia, egli dimostra per esempio che la figura del "leone" viene messa ontologicamente a confronto con l'archetipo mwygChessed inoltre afferma che spesso l'archetipo risulta il medesimo anche in diverse forme e che appunto la natura di tali entità definisce il significato del messaggio divino trasmesso tramite la profezia.

Durante il periodo del mwzaTempio di Salomone, con l'avvicinarsi del momento della sua distruzione, vi fu anche la falsa profezia.

La profezia non riguarda solo il mwzgpopolo ebraico inoltre esistono anche profezie di mwzwnon ebrei, come il caso di mw0aBalaam.

Alcune opinioni attestano che dal momento della distruzione del mw0gTempio di Gerusalemme la profezia non sia stata presente, ma secondo altre vi furono rari casi, manifestatisi anche con il mw0wRuach haQodesh che invero non deve essere considerato stato profetico completo: infatti alcuni mw1aChakhamim possono essere pervasi dallo spirito santo senza per questo necessariamente profetizzare o essere profeti.
La profezia risulta presente nell'mw1gera messianica avvenuta.

Profeti "isolati"

Altri tipi di profeti, come mw2qNostradamus, hanno lasciato indicazioni su fatti futuri che secondo gli scettici sono così vaghe che potrebbero riferirsi a qualunque evento. Qualcosa di simile accade anche con alcune profezie appartenenti alla tradizione delle grandi religioni monoteiste (mw2gProfezia sui papi). Le profezie apocalittiche hanno come tema principale la fine del mondo o mw2wArmageddon.

Scetticismo

I più mw3gscettici fanno notare che molto spesso si viene a conoscenza che una profezia era stata fatta mw3wdopo che l'evento "predetto" si è verificato. Ad esempio, subito dopo l'mw4aattentato dell'11 settembre 2001 molti furono i profeti mw4qpost eventum, ovvero coloro che dissero di averlo previsto. Questo conferisce a molte profezie l'aspetto di semplici mw4wleggende metropolitane e a molti profeti la fama di mw5aciarlatani.

Note

cite-note-11. citereftreccani-profeziamw6wmw7aprofezia, in mw7qTreccani.it – mw7gVocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
cite-note-22. citereftreccani-previsionemw8gmw8wprevisione, in mw9aTreccani.it – mw9qVocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
cite-note-33. George Willis Cooke, mw-qRalph Waldo Emerson: His Life, Writings, and Philosophy, Hawaii, University Press of the Pacific, 1881, Capitolo 12: "The Prophet received".
cite-note-44. Anthony David Skinner, mw-qFriedrich Nietzsche: The Prophet Between Two Worlds, Waltham (MA), Brandeis University, 1986.
cite-note-55. mwaqeLibri profetici dell'Antico Testamento. I profeti maggiori furono mwaqiElia, mwaqmEzechiele, mwaqqIsaia, mwaquGeremia, mwaqyDaniele.
cite-note-66. citereftreccani-carisma-enciclopedia-italianamwaqomwaqsCarisma, in mwaqwmwaq0Enciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
cite-note-77. Sito di insegnamento sul ministero profetico e sul dono di profezia mwareLuce delle Nazioni mwariArchiviatomwarm il 6 giugno 2013 in mwarqInternet Archivemwaru.
cite-note-88. mwaromwarsmwarw1Cor14,3, su mwar0La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
cite-note-99. mwasemwasimwasm1Cor14,24-25, su mwasqLa Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
cite-note-1010. mwasgmwaskmwaso1Cor14,29;1Ts5,19-21, su mwassLa Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
cite-note-1111. Secondo il mito greco anche il dio marino mwas8Proteo aveva il dono della profezia.
cite-note-1212. Nella mwatmGuida dei Perplessi vengono dedicate più parti riguardo all'appercezione del messaggio divino: mwatqMaimonide afferma addirittura che talvolta il profeta percepisce quasi vagamente "la totalità del messaggio" sino a chiarirne consapevolmente la natura soltanto successivamente a una riflessione più profonda, più "consapevolmente analitica e di meditazione"; la conoscenza del profeta è continuamente attiva sia nel corso della prima appercezione sia durante la sua analisi intellettiva al fine di verificarne ulteriormente la caratteristica e le sue implicazioni intellegibili

Bibliografia

• mwatgGeoffrey Ashe, Encyclopedia of Prophecy, Santa Barbara, ABC-Clio, 2001.

Voci correlate
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• Wikizionario
• Wikimedia Commons

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Collegamenti esterni

• citerefbritannica-com(EN) Gösta W. Ahlström, prophecy, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefcatholic-encyclopedia(EN) Profezia, in Catholic Encyclopedia, Robert Appleton Company.
• citerefsep-prophecy(EN) Scott A. Davison, Prophecy, in Edward N. Zalta (a cura di), Stanford Encyclopedia of Philosophy, Center for the Study of Language and Information (CSLI), Università di Stanford.